Ci sono partite destinate a rimanere nella memoria di una tifoseria per anni. E poi ci sono serate che entrano direttamente nella storia del calcio europeo. Il Como di Cesc Fàbregas ha vissuto una di queste notti, travolgendo il Lens per 9-1 allo Stade Bollaert-Delelis e conquistando una vittoria destinata a lasciare il segno nella storia della Champions League.
Un risultato difficile persino da immaginare alla vigilia, diventato realtà al termine di una prestazione offensiva straordinaria. La formazione italiana ha dominato dall'inizio alla fine, dimostrando personalità, qualità tecnica e una capacità di concretizzare le occasioni che ha lasciato pochissimo spazio alla reazione dei padroni di casa.
Con questo successo il Como ha eguagliato il maggiore margine di vittoria mai registrato nella storia della Champions League, entrando in una ristretta cerchia di squadre capaci di imporsi con otto reti di scarto.
Douvikas apre la strada, Nico Paz allunga: il Como domina già nel primo tempo
La squadra di Fàbregas ha impiegato appena sette minuti per sbloccare il risultato. A trovare la rete è stato Anastasios Douvikas, bravo a sfruttare l'occasione per portare immediatamente in vantaggio i lariani.
Il centravanti greco si è ripetuto al 32', firmando la doppietta personale e mettendo ulteriormente in difficoltà il Lens. I francesi non sono riusciti a trovare le contromisure necessarie per arginare le iniziative offensive degli ospiti.
Prima dell'intervallo è arrivato anche il tris: al 40' Nico Paz ha trovato la via del gol, indirizzando definitivamente la partita. Il giovane talento argentino ha celebrato la rete con una dedica a Jesús de Miguel, calciatore del Tenerife recentemente scomparso.
Al rientro negli spogliatoi il risultato era già di 3-0. Una situazione che avrebbe potuto spingere il Como a gestire le energie, ma la squadra italiana aveva ancora molto da raccontare.
Nella ripresa arriva una valanga di gol
Il secondo tempo si è trasformato in uno spettacolo offensivo senza precedenti per il club lariano.
Al 47' è stato il capitano Lucas Da Cunha a trovare la quarta rete, sfruttando l'assistenza di Nico Paz. Pochi minuti dopo, al 53', Marc-Oliver Kempf ha firmato il quinto gol con un colpo di testa.
Al 57' Douvikas ha completato la propria tripletta, confermandosi protagonista assoluto della serata. Per l'attaccante greco si tratta di una prestazione da incorniciare, che lo porta anche a quota sei reti in questa edizione della Champions League.
La festa del Como è proseguita con Mattia Liberali, a segno al 62'. Per il giovane centrocampista si è trattato del primo gol in carriera nella competizione.
Il Lens ha provato almeno a rendere meno pesante il passivo al 65', quando Ruben Aguilar ha trovato la rete dell'1-7. La reazione francese, però, è durata pochissimo: al 69' Martin Baturina ha ristabilito le sette reti di vantaggio.
Il momento più significativo è arrivato nel finale. Al 62' Fàbregas aveva mandato in campo Matteo Papaccioli, giovane centrocampista diciottenne cresciuto nel settore giovanile del Como. Il ragazzo ha ripagato la fiducia dell'allenatore trovando la rete del definitivo 9-1 al 91', dopo aver ricevuto l'assist di Liberali.
Una prima rete europea che difficilmente dimenticherà.
Un risultato che entra nella storia della Champions League
Il 9-1 ottenuto in Francia non rappresenta soltanto una vittoria prestigiosa. Il Como ha eguagliato il più ampio margine di successo nella storia della Champions League, stabilito in precedenza dal Liverpool contro il Beşiktaş nel 2007 e dal Real Madrid contro il Malmö nel 2015, entrambe le partite terminate 8-0.
C'è anche un altro dato significativo: con 19 gol segnati nelle prime quattro partite europee, i lariani hanno eguagliato il primato del Queens Park Rangers per reti realizzate nelle prime quattro gare di una competizione continentale.
Il successo contro il Lens arriva inoltre dopo le vittorie per 4-1 contro il Manchester United e il Lipsia, confermando un percorso europeo sorprendente per una squadra alla sua prima partecipazione alla competizione.
Il Como si trova ora al quarto posto della classifica della fase campionato, con nove punti conquistati in quattro giornate.
Fàbregas e un progetto che continua a sorprendere
Dietro una vittoria di queste proporzioni c'è naturalmente il lavoro di Cesc Fàbregas, protagonista della crescita del club lombardo e della sua trasformazione in una realtà sempre più ambiziosa.
Il tecnico spagnolo ha costruito una squadra capace di affrontare avversari di alto livello senza rinunciare alla propria identità. Il successo contro il Lens rappresenta probabilmente una delle manifestazioni più evidenti di questo percorso.
Ma oltre ai grandi nomi, la serata francese ha messo in luce anche il valore dei giovani. Le reti di Liberali e Papaccioli raccontano un Como che non guarda soltanto ai risultati immediati, ma anche alla crescita dei propri talenti.
La prossima sfida sarà contro l'Inter allo stadio Meazza, un appuntamento che permetterà ai lariani di tornare immediatamente con i piedi per terra dopo la notte europea.
Per il momento, però, c'è spazio soltanto per festeggiare. Il Como ha segnato nove gol in una partita di Champions League, ha eguagliato un record storico e ha dimostrato che il suo percorso europeo non è una semplice comparsa.
A Lens non è andata in scena soltanto una vittoria. È nata una notte destinata a essere ricordata.





