Ci sono partite che raccontano una rivalità costruita nel tempo e altre che, pur essendosi disputate raramente, custodiscono una storia particolare. Porto-Napoli appartiene alla seconda categoria. Le due squadre si ritroveranno mercoledì 4 novembre all'Estádio do Dragão, per la quarta giornata della fase campionato di Champions League, oltre dodici anni dopo l'ultimo confronto ufficiale.
Un appuntamento che porta con sé una curiosità non da poco: nonostante i due club abbiano già incrociato le proprie strade in Europa, non si sono mai affrontati prima nella massima competizione continentale. Quella di mercoledì sarà dunque la prima sfida tra Porto e Napoli nella storia della Champions League.
Quattro precedenti, due qualificazioni e una storia divisa a metà
Il bilancio europeo racconta una sfida equilibrata. Porto e Napoli si sono incontrate in due occasioni, entrambe in competizioni UEFA a eliminazione diretta: la Coppa UEFA nella stagione 1974/75 e l'Europa League nel 2013/14.
Il primo capitolo risale a oltre mezzo secolo fa. Nel secondo turno della Coppa UEFA 1974/75, il Napoli riuscì a imporsi in entrambe le partite con lo stesso risultato: 1-0. Gli azzurri vinsero sia all'andata in Italia, il 23 ottobre 1974, sia al ritorno in Portogallo, il 6 novembre. Una doppia vittoria che consegnò ai partenopei il passaggio del turno.
Quasi quarant'anni dopo, le due formazioni si ritrovarono negli ottavi di finale dell'Europa League 2013/14. Questa volta fu il Porto ad avere la meglio. I portoghesi vinsero 1-0 la gara d'andata al Dragão, mentre al ritorno al San Paolo riuscirono a strappare un pareggio per 2-2, conquistando la qualificazione con il risultato complessivo di 3-2.
Due confronti, due epiloghi differenti: una qualificazione per parte. Il bilancio delle singole partite, invece, è leggermente favorevole al Napoli, che ha ottenuto due vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il Dragão, uno stadio complicato per le italiane
Un altro elemento interessante riguarda il rendimento del Porto davanti al proprio pubblico contro le squadre italiane.
La formazione portoghese ha perso soltanto quattro delle venti partite casalinghe europee disputate contro club italiani, ottenendo otto vittorie e otto pareggi. Un dato che conferma quanto possa essere complicato affrontare i Dragões nel loro stadio.
C'è anche una striscia da tenere in considerazione: il Porto è imbattuto da sei gare casalinghe europee contro squadre italiane, con quattro vittorie e due pareggi. L'ultima formazione di Serie A capace di espugnare il Dragão in una competizione UEFA è stata la Juventus, nel febbraio 2017, con il successo per 2-0 negli ottavi di finale di Champions League.
Il Napoli, quindi, sarà chiamato a confrontarsi anche con una tradizione recente favorevole ai padroni di casa.
Napoli, il traguardo delle 100 vittorie europee
La sfida arriva inoltre in un momento particolare per il percorso continentale degli azzurri. La vittoria per 4-3 contro il Bodø/Glimt nella terza giornata della fase campionato ha permesso al Napoli di raggiungere un traguardo significativo: 100 successi nelle competizioni UEFA.
Un risultato che certifica il percorso internazionale del club e che aggiunge un ulteriore motivo di interesse alla trasferta portoghese.
C'è però un dato statistico da invertire: il Napoli arriva da sette trasferte consecutive senza vittorie nella fase principale della Champions League, con un pareggio e sei sconfitte. Una striscia negativa che rende ancora più importante il confronto con il Porto.
Una prima volta che vale più dei tre punti
Porto-Napoli non sarà soltanto una partita importante per la classifica della Champions League. Sarà anche l'occasione per scrivere una nuova pagina di una storia europea iniziata nel 1974 e proseguita nel 2014.
Dopo oltre dodici anni, le due squadre tornano una di fronte all'altra. Il Napoli parte con un bilancio complessivo favorevole, ma il Porto può contare sul fattore campo e sul ricordo dell'ultima qualificazione conquistata proprio contro gli azzurri.
Mercoledì al Dragão non ci sarà soltanto una sfida per i punti: ci sarà un nuovo capitolo di una rivalità che, finora, ha sempre avuto bisogno di una doppia partita per trovare un vincitore.





