Calcio

Serie A, giovani italiani subito protagonisti: 13 in campo nella prima giornata

24 agosto 2026
Serie A, giovani italiani subito protagonisti: 13 in campo nella prima giornata
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La prima giornata della Serie A 2026/27 ha evidenziato un dato che fa riflettere: dopo le prime otto partite disputate, gli italiani rappresentano appena il 30% dei calciatori scesi in campo. Sono 76 su 254, con una percentuale leggermente più alta considerando soltanto i titolari: 57 su 176, pari al 33%.

C'è però anche un segnale positivo in vista del futuro della Nazionale. Sono infatti 13 i giovani italiani classe 2006 e successivi ad aver trovato spazio, ben 11 dei quali dal primo minuto. Un dato che conferma la presenza di diversi talenti pronti a ritagliarsi uno spazio importante nel massimo campionato.

I giovani italiani protagonisti

Tra i nomi che hanno maggiormente attirato l'attenzione c'è Alessandro Romano, classe 2006 del Cagliari. Il centrocampista ha giocato tutti i 90 minuti contro il Parma, trovando anche il gol decisivo con un sinistro dalla distanza.

Ottimo esordio anche per Alphadjo Cissé del Milan. Il classe 2006 è partito titolare contro il Torino e ha realizzato il gol che ha deciso la sfida.

Ha lasciato il segno anche Mathis Mout, classe 2007 del Monza. Schierato dall'inizio a San Siro contro l'Inter, il giovane trequartista ha giocato 70 minuti fornendo l'assist per la rete di Varela.

Sempre nel Monza hanno iniziato dal primo minuto Eddy Kouadio e Adam Bakoune, entrambi classe 2006. Il primo ha giocato l'intera partita, mentre il secondo è rimasto in campo per 70 minuti.

Tra i più giovani della giornata ci sono anche Matteo Palma e Simone Lontani, entrambi classe 2008. Il difensore dell'Udinese ha giocato 45 minuti contro il Como, mentre l'attaccante del Parma è partito titolare contro il Cagliari, rimanendo in campo per 75 minuti.

Torino, spazio ai giovani

Particolarmente significativo il caso del Torino, che ha dato spazio a diversi giovani italiani. Diego Mascardi, classe 2006, ha difeso la porta granata per tutti i 90 minuti contro il Milan.

Dal primo minuto anche Alessio Cacciamani, classe 2007, rimasto in campo per 81 minuti. Nella ripresa è entrato anche Niccolò Fortini, altro classe 2006, arrivato da pochissimo in granata.

Nel Frosinone hanno trovato spazio Seydou Fini e Tommaso Macchioni, entrambi classe 2006. Fini è partito titolare contro la Juventus, mentre Macchioni ha giocato 74 minuti contro l'Atalanta.

Il dato sugli italiani resta basso

Il quadro generale, però, resta poco incoraggiante. Tra le prime otto gare, la sfida con la maggiore presenza di italiani è stata Inter-Monza, con 15 giocatori italiani su 32, pari al 47%. Seguono Frosinone-Juventus con il 46% e Parma-Cagliari con il 44%.

All'opposto, Udinese-Como e Venezia-Lecce hanno registrato appena tre italiani utilizzati, pari al 10% dei giocatori scesi in campo.

Il dato definitivo della prima giornata dovrà tenere conto anche di Bologna-Lazio e Fiorentina-Roma, ancora da disputare al momento dell'analisi.

Non solo classe 2006

Oltre ai giovanissimi, sono già 17 gli italiani Under 23 nati tra il 2003 e il 2005 ad aver trovato spazio. Tra loro anche giocatori già affermati come Giorgio Scalvini, Cesare Casadei e Tommaso Baldanzi.

Da segnalare soprattutto Francesco Pio Esposito, classe 2005 dell'Inter, subito a segno contro il Monza, e Antonio Vergara, autore di un gol con il Napoli contro il Genoa.

La prima giornata consegna quindi una fotografia dai due volti: la presenza complessiva degli italiani resta ridotta, ma diversi giovani stanno trovando spazio e responsabilità importanti. Un segnale incoraggiante per il futuro, in attesa di capire se questa tendenza verrà confermata anche nelle prossime giornate.

Seria AItaliani

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