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Pugilato, l'Italia guarda al futuro: Marzio El Moety è campione europeo Under 15

Oro e premio di miglior pugile del torneo per il giovane azzurro. L'Italia chiude gli Europei di Trebisonda con cinque medaglie, tra cui l'argento di Gaia Novelli e tre bronzi.

26 ottobre 2026
Pugilato, l'Italia guarda al futuro: Marzio El Moety è campione europeo Under 15
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Il futuro della boxe italiana sale sul ring: cinque medaglie agli Europei Under 15

Non servono ancora i riflettori dei grandi palcoscenici per raccontare una storia di talento. A volte, il futuro di uno sport comincia a prendere forma lontano dalle arene più celebri, attraverso il lavoro quotidiano, i sacrifici e la voglia di emergere di chi muove i primi passi nelle competizioni internazionali.

Agli Europei Under 15 di pugilato, conclusi il 25 ottobre a Trebisonda, in Turchia, l'Italia ha conquistato cinque medaglie, confermando la competitività delle proprie selezioni giovanili. Il protagonista della spedizione azzurra è stato Marzio El Moety, capace di conquistare il titolo continentale nei 40 chilogrammi e di ricevere anche il riconoscimento di miglior pugile del torneo. Un risultato che va oltre la singola medaglia e accende l'attenzione su una nuova generazione di atleti.

Marzio El Moety, un oro conquistato con il carattere

Il nome da cui partire è quello di Marzio El Moety, protagonista di un percorso culminato con la vittoria nella finale dei 40 kg contro il russo Ashurov. Il verdetto, con quattro giudici a favore dell'azzurro contro uno, ha consegnato all'Italia un titolo europeo di grande valore.

Il giovane pugile, tesserato per la Roma Boxe TorreAngela, ha ottenuto anche il premio di Best Boxer of the Tournament, un riconoscimento individuale che impreziosisce ulteriormente la sua prestazione.

Dietro questo successo c'è il lavoro svolto durante la preparazione e nel corso della manifestazione, sotto la guida dello staff tecnico azzurro. Un percorso che dimostra quanto, anche nelle categorie giovanili, la qualità del lavoro e la capacità di affrontare avversari internazionali possano fare la differenza.

Per El Moety è un'affermazione importante, ma soprattutto una tappa iniziale: il titolo europeo rappresenta una base da cui continuare a crescere, senza anticipare i tempi di un percorso sportivo ancora tutto da scrivere.

Gaia Novelli guida il bilancio del settore femminile

La spedizione italiana ha trovato un'altra protagonista in Gaia Novelli. L'azzurra ha raggiunto la finale della categoria femminile dei 42 kg, conquistando la medaglia d'argento dopo la sconfitta contro la russa Oleneva.

Per la giovane pugile della Ferrara Boxe, il cammino europeo si chiude con un piazzamento di rilievo e con un'esperienza preziosa in una competizione internazionale. Il suo risultato contribuisce a dare visibilità al lavoro svolto anche nel settore femminile, dove la crescita delle atlete passa attraverso occasioni di confronto con le migliori avversarie del continente.

Il medagliere italiano si completa con tre bronzi: Diego Gaetano Pio Mastrolillo nei 70 kg, Maryka Geloso nei 54 kg femminili e Aurora Pizzi nei 48 kg femminili.

Cinque podi complessivi, dunque, con atleti e atlete capaci di portare la bandiera italiana nelle fasi decisive del torneo.

Oltre le medaglie, il valore del lavoro sui giovani

Il risultato di Trebisonda offre uno spunto che va oltre la celebrazione sportiva. Le categorie Under 15 rappresentano una fase delicata della crescita: è qui che tecnica, preparazione atletica, gestione delle emozioni ed esperienza internazionale iniziano a intrecciarsi in modo sempre più evidente.

Per questo, il bilancio della nazionale giovanile assume un significato particolare. Le cinque medaglie non costituiscono una garanzia di successi futuri, ma rappresentano un segnale positivo per un movimento che ha bisogno di accompagnare i propri talenti nel tempo, mettendo a disposizione strutture, competenze e opportunità di confronto.

Il presidente della Federazione Pugilistica Italiana, Flavio D'Ambrosi, ha sottolineato proprio il valore del lavoro svolto nelle categorie giovanili, indicando nei giovani atleti una risorsa per il futuro del pugilato olimpico italiano.

La prossima sfida è trasformare il talento in continuità

L'oro di Marzio El Moety, l'argento di Gaia Novelli e i tre bronzi conquistati dalla squadra raccontano una nazionale capace di competere a livello europeo anche nelle fasce d'età più giovani.

Adesso la sfida sarà dare continuità a questi risultati. Nel pugilato, come in molti altri sport, il talento ha bisogno di tempo per maturare: servono allenamento, esperienza e la capacità di affrontare nuove difficoltà senza bruciare le tappe.

Trebisonda consegna all'Italia cinque medaglie e diversi motivi per guardare avanti con fiducia. La strada è ancora lunga, ma alcuni nomi hanno già iniziato a farsi notare. E per il movimento azzurro, il primo passo è continuare a investire su chi rappresenterà la boxe italiana negli anni a venire.

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