Milano ha reso omaggio a uno dei più grandi simboli della sua storia sportiva. Nella mattinata di martedì 4 agosto si sono svolti, nella Basilica di Sant'Ambrogio, i funerali di Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, scomparso nei giorni scorsi all'età di 66 anni dopo una malattia. La città ha risposto con una partecipazione straordinaria, trasformando l'ultimo saluto in un momento di profonda commozione collettiva.
Sin dalle prime ore del mattino centinaia di tifosi rossoneri si sono radunati nei pressi della basilica con sciarpe, bandiere e maglie numero 6, quella che il Milan ha ritirato in suo onore dopo il ritiro dal calcio giocato. Applausi, cori e lunghi momenti di silenzio hanno accompagnato l'arrivo del feretro, accolto da un'intera comunità che ha voluto rendere omaggio a una delle bandiere più amate della storia del club.
Alla cerimonia erano presenti numerose personalità del mondo del calcio. Ex compagni di squadra, dirigenti, allenatori e rappresentanti delle principali istituzioni sportive hanno preso parte alle esequie per salutare un campione che ha lasciato un segno indelebile dentro e fuori dal campo. Non sono mancati anche i rappresentanti di club internazionali, a testimonianza del prestigio conquistato da Baresi nel corso della sua carriera.
Durante l'omelia è stato ricordato non solo il campione capace di vincere tutto con Milan e Nazionale, ma anche l'uomo, descritto come un esempio di umiltà, correttezza e leadership. Monsignor Carlo Faccendini lo ha definito «un simbolo di umanità», sottolineando come il suo ricordo continuerà a vivere nelle nuove generazioni di sportivi.
All'esterno della basilica non sono mancati momenti di tensione, con una parte della tifoseria che ha contestato la dirigenza rossonera durante il suo arrivo. Episodi isolati che non hanno però oscurato il significato della giornata, dedicata soprattutto al ricordo di una leggenda che ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio italiano.





