Formula 1

Kimi Antonelli vede la storia: pole ad Austin e primo match point mondiale

Il pilota italiano della Mercedes conquista la settima pole position stagionale e si prepara a giocarsi il primo titolo iridato. Per diventare campione già negli Stati Uniti servirà una combinazione di risultati favorevole.

25 ottobre 2026
Kimi Antonelli vede la storia: pole ad Austin e primo match point mondiale
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Una pole che può cambiare la storia

Kimi Antonelli è a un passo da un traguardo che, fino a pochi anni fa, sembrava lontanissimo. Il pilota italiano della Mercedes partirà davanti a tutti nel Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, dopo aver conquistato una pole position che potrebbe rappresentare il primo passo verso un titolo mondiale destinato a entrare nella storia della Formula 1.

Sul circuito texano, Antonelli ha fermato il cronometro in 1’34”035, precedendo Max Verstappen di 179 millesimi. Terzo posto per Isack Hadjar, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quinto. Il compagno di squadra George Russell partirà invece dalla sesta posizione.

Un risultato pesante, soprattutto considerando la posta in gioco: il ventenne italiano arriva all’appuntamento statunitense da leader del campionato, con 340 punti contro i 238 di Russell. Un margine di 102 punti che gli permette di guardare al traguardo più ambito con una prospettiva concreta.

Il Mondiale è a portata di mano, ma non dipende soltanto da lui

Antonelli ha già fatto la sua parte in qualifica. Adesso, però, servirà trasformare la pole in una vittoria e sperare che gli avversari non riescano a limitare i danni.

Per conquistare matematicamente il titolo già ad Austin, il pilota Mercedes deve vincere il Gran Premio, con George Russell non oltre il nono posto e Lewis Hamilton fuori dalle prime quattro posizioni. Una combinazione impegnativa, ma possibile.

La situazione in classifica racconta il valore della stagione dell’italiano: otto vittorie e 14 podi nelle prime 17 gare, secondo le statistiche ufficiali della Formula 1. Numeri che lo hanno portato a costruire un vantaggio importante e a presentarsi in Texas con la possibilità di chiudere anticipatamente la corsa al campionato.

Verstappen è il primo ostacolo

La partenza sarà uno dei momenti decisivi della gara. Al fianco di Antonelli ci sarà Max Verstappen, avversario abituato a gestire la pressione e reduce da un fine settimana nel quale ha mostrato un buon passo.

L’olandese ha chiuso le qualifiche a meno di due decimi dalla Mercedes, lasciando aperta la sfida per la vittoria. Alle loro spalle, anche Hadjar potrebbe avere un ruolo nella gestione della gara, mentre Ferrari e Russell dovranno cercare di recuperare terreno.

Antonelli, dal canto suo, ha mantenuto un approccio prudente dopo la pole: l’obiettivo dichiarato è provare a vincere, consapevole che il passo di Verstappen potrebbe rendere la corsa tutt’altro che semplice.

L’Italia sogna un nuovo campione del mondo

L’eventuale titolo avrebbe un significato che va oltre il risultato sportivo. L’ultimo pilota italiano a conquistare il Mondiale di Formula 1 fu Alberto Ascari, nel 1953.

Antonelli potrebbe diventare il più giovane campione del mondo nella storia della categoria e riportare un italiano sul tetto della Formula 1 dopo oltre settant’anni. Per ora, però, è importante distinguere la possibilità dalla certezza: il campionato non è ancora assegnato e, anche se il titolo non dovesse arrivare ad Austin, il pilota Mercedes resterebbe in una posizione di grande vantaggio.

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